“Questi nuovi software basati sull’intelligenza artificiale si spingono a individuare le lesioni, a segnalarle e qualche volta addirittura ad avanzare un’interpretazione. Per questo motivo, i nostri congressi e i nostri corsi, sono le occasioni per confrontarci tra di noi e individuare i paradigmi futuri di utilizzazione di questi software, al di là di quello che l’industria o l’esperienza personale ci può indurre a credere”. Sono le parole di Roberto Grassi, presidente del 52° Congresso nazionale della Sirm – Società italiana di radiologia medica e interventistica, partecipando a Milano alla seconda giornata di lavori del Congresso.





